venerdì, 03 luglio 2009
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martedì, 09 giugno 2009
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venerdì, 22 maggio 2009

 

 

Proposte in materia di Mobilità Ciclistica
              ai Candidati Presidente alla Provincia di Lecce


 
Le Associazioni Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta ONLUS) Cicloamici Lecce e Il
Ciclone Maglie operano nel territorio della Provincia di Lecce per promuovere l'uso della
bicicletta come valida alternativa realmente economica, efficiente ed ecologica all'utilizzo della
automobile.

Le suddette Associazioni, unitamente al Coordinamento Apulo-Lucano delle Associazioni Fiab,
sottopongono ai Candidati Presidente delle richieste, alcune delle quali già avanzate nel passato, al
fine di conoscere la loro opinione al riguardo. Ciascun candidato può inviare le proprie risposte
all'indirizzo di posta elettronica cicloamici.lecce@gmail.com. Tutte le risposte ricevute saranno rese
pubbliche in rete sul sito www.cicloamicilecce.org , lnx.lecceinrete.it/ilciclone e www.fiab-onlus.it
alla sezione Coordinamenti Regionali.

Lecce, 11 maggio 2009

 

   Richieste ai Candidati Presidente  della Provincia di Lecce


a) Adesione al Coordinamento Nazionale “Province in bici”, di cui si acclude il documento
istitutivo e un primo documento operativo presentato in occasione di INBICI – Prima Conferenza
Nazionale della Bicicletta (Milano, 9-11 novembre 2007).

b) Intermodalità
(Strumenti: PTCP, Piani di Bacino per il Trasporto Pubblico, Programma triennale dei Servizi per il
TPL su gomma, accordi di programma, co-finanziamento di progetti dei comuni)

Il ruolo specifico delle Province per la valorizzazione nel proprio territorio della bicicletta come
mezzo amico dell’ambiente consiste principalmente nello sviluppo dell’integrazione della
ciclabilità con i sistemi di trasporto collettivo. In quest’ottica la bicicletta svolge una funzione di
connessione capillare all’interno degli insediamenti urbani, mentre il trasporto pubblico consente
collegamenti efficienti e rapidi sulle distanze maggiori. Si tenga presente che il bacino d’utenza
ciclistico di una stazione o fermata di mezzo pubblico è stimato in circa 100 chilometri quadrati
(essendo il raggio corrispondente ad un percorso in bici di 5/6 chilometri). In un territorio
fortemente antropizzato e infrastrutturato come quello della Provincia di Lecce, la maggiorparte
delle stazioni sono raggiungibili mediante l’uso della bicicletta.
In particolare è necessario provvedere alla sistemazione ed al potenziamento degli interscambi con i
mezzi pubblici, soprattutto presso le stazioni delle ferrovie (aree di sosta coperte, protette, che
presso i nodi principali assumono i caratteri di “bicistazione” con possibilità di riparare e
noleggiare le biciclette).

La firma del Protocollo d'intesa fra Regione e Ferrovie regionali (Trenitalia, Ferrovie del
Gargano, Ferrovie del Sud Est, Ferrovie Appulo Lucane e Ferrotranviaria) per lo sviluppo della
intermodalità bici-treno ha posto la Puglia all'avanguardia per il trasporto delle bici a seguito sul
treno. Pur tuttavia, perchè tale protocollo trovi piena attuazione è necessario che tutti i punti dello
stesso siano inseriti come parte essenziale nei Contratti di Servizio che la Regione sottoscrive
annualmente con le varie aziende ferroviarie ( Protocollo d’Intesa allegato).
Va inoltre affrontato e risolto il problema della assenza di servizio ferroviario FSE nei giorni
festivi , elemento fortemente penalizzante il pieno sviluppo del turismo cicloturistico nella nostra
Provincia.

c) Rete cicloturistica provinciale - Greenways
Dare piena attuazione a piani e programmi di sviluppo della rete di percorsi ciclabili integrati con i
progetti di rete ciclabile italiana “Bicitalia” ed europea “EuroVelo”, a partire dalle zone di maggior
valore paesistico-ambientale per una loro fruizione cicloescursionistica. Dare impulso alla
identificazione ed alla messa in sicurezza dei percorsi ciclabili principali che, nelle aree a maggiore
densità insediativa, possono svolgere una funzione importante per la mobilità quotidiana. Dunque
”greenways” o itinerari riservati alla mobilità dolce su viabilità minore, etc, ma anche piste ciclabili
adiacenti alle strade provinciali (art. 10 Legge n. 366/98).

d) Ufficio Mobilità Ciclistica - Coordinamento dei Comuni , degli altri enti locali e interno.
Il ruolo delle Provincia consiste anche nell’indirizzare, coordinare e sostenere (in qualche caso
anche finanziariamente) l’attività dei Comuni e degli Enti Parco.
Per rendere possibile un’azione più efficace deve essere istituito all’interno della Provincia un
Ufficio Mobilità Ciclistica (o Ciclabilità), le cui competenze sono, inevitabilmente, collocate in
vari servizi (Parchi, Strade, Trasporti, Ambiente, Cultura, ufficio del Mobility Manager). Le
Funzioni dell’Ufficio Mobilità Ciclistica (o Ciclabilità) sono di coordinare i vari servizi che
intervengono nel settore del trasporto in bici, intervenendo nella pianificazione della rete ciclabile
e nella progettazione di piste ciclabili nonché di realizzare azioni di promozione e sostegno della
domanda dell’utenza ciclistica. In definitiva, per dare strada sicura alla bicicletta non bastano, pur
essendo necessarie, competenze urbanistiche e ingegneristiche (da ufficio tecnico), ma occorrono
anche competenze gestionali che si fondano sulla conoscenza delle reali esigenze di chi utilizza la
bicicletta.

e) Promozione dell'uso della bicicletta
Promuovere e incentivare nelle scuole l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto pulito,
silenziono e sicuro, al fine di formare i giovani in materia di comportamento stradale e di sicurezza
del traffico, è un obbligo di legge da ormai più di oltre dieci anni. L’art. 230 del Codice della
Strada, modificato con l’entrata in vigore della legge nazionale sulla mobilità ciclistica (n. 366/98,
art. 10), ha infatti introdotto l’educazione all’uso della bicicletta come attività obbligatoria nelle
scuole di ogni ordine e grado, “ivi compresi gli istituti di istruzione artistica e le scuole materne”.
Ecco alcuni dei principali aspetti che dovrebbero essere affrontati avvalendosi anche della
competenza specifica della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta):
     allontanamento delle auto dalle scuole con implementazione di bicibus, pedibus, car pooling,
–     bus   
 progettazione partecipata per moderazione del traffico e della sosta in prossimità delle scuole

     promozione educazione stradale ed alla sicurezza in genere

     apprendimento dell’uso della bicicletta nei primi anni scolastici e l’acquisizione di buona abilità

     censimento e raccolta dei progetti e delle esperienze

     formazione degli insegnanti

     istituzione di un gestore della mobilità in ogni scuola

     turismo scolastico in bicicletta

f) Sostegno finanziario
La Provincia deve destinare adeguate risorse del proprio bilancio e ricercare finanziamenti statali o
comunitari a favore della valorizzazione e sviluppo della mobilità ciclistica.

Link utili:
www.fiab-onlus.it
www.fiab-scuola.org
www.ecf.com
www.eurovelo.com
www.bicitalia.it
www.provincia.mi.it/pianificazione_territoriale/MiBici/progetti_in_corso/province_in_bici/
www.cicloamicilecce.org
lnx.lecceinrete.it/ilciclone

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lunedì, 04 maggio 2009

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Elezioni europee e mobilità ciclistica
Una lettera del Presidente FIAB agli eurocandidati


In considerazione dell'avviata composizione delle liste di candidati alle elezioni al Parlamento europeo, il Presidente della FIAB sollecita l'adesione ad una lettera aperta, già pubblicata sul sito www.fiab-onlus.it,  con cui si chiede un impegno preciso a favore della tutela e della diffusione della mobilità ciclistica in Europa.

Tale inziativa, promossa in tutti i paesi europei dall'ECF - European Cyclists' Federation, attraverso le organizzazioni nazionali cicloecologiste, si propone di creare, tra tutti parlamentari che verranno eletti e che avranno voluto aderire al documento, un coordinamento interparlamentare trasversale a favore del trasporto ciclistico urbano e turistico.

I candidati italiani che volessero sottoscrivere il documento possono inviare i loro riferimenti all'indirizzo info@fiab-onlus.it . La Fiab provvederà a darne ampia pubblicità sul proprio sito internet.

Di seguito il testo del documento:

LETTERA AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI 2009 AL PARLAMENTO EUROPEO
MOBILITA' CICLISTICA: RUOLO CENTRALE NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI E NELLE POLITICHE DI RISPARMIO ENERGETICO


Egregio Candidato al Parlamento Europeo,

spostarsi in bicicletta fa bene alla salute del pianeta. Nelle città italiane il 40% degli spostamenti abituali è inferiore ai 2 Km e il 10% non supera 1 Km (dati ISFORT). Tali distanze possono senz'altro essere percorse a piedi e in bicicletta contribuendo a migliorare la qualità di vita e dell'ambiente delle nostre città.

La mobilità ciclistica è una modalità di trasporto salutare, veloce, economica, divertente, ambientalmente sostenibile. Contribuisce a risolvere i problemi ecologici ed economici del nostro tempo: cattiva qualità dell'aria, eccessivi livelli di inquinamento acustico, congestione delle aree urbane; emissione di gas climalteranti, dipendenza dal petrolio; aumento dei problemi di salute causati dalla vita sedentaria. Ma è necessaria una politica europea della mobilità ciclistica, al pari delle altre modalità di trasporto.

Considerato che il Parlamento Europeo determina la legislazione degli Stati membri e, quindi, delle politiche locali, la FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus www.fiab-onlus.it (*), d'intesa con l'ECF - European Cyclists' Federazion http://www.ecf.com/3082_1 (**) chiede di sottoscrivere il presente documento e di impegnarsi in caso di elezione a dare attuazione alle seguenti azioni:

1) Gruppo interparlamentare per la mobilità ciclistica: supportare la costituzione di un gruppo di parlamentari di tutti gli schieramenti interessati a discutere ed elaborare iniziative e provvedimenti sul tema, diventandone componente.

2) Reti ciclabili transeuropee nel nuovo TEN-T: inserire il progetto di rete ciclabile europea "EuroVelo", costituita da 12 ciclovie di lunga percorrenza che attraversano l'intero continente europeo per un totale di 66,000 km, nella futura rete di trasporto transeuropea (www.eurovelo.org). A tale modello si ispira, nel nostro Paese, il progetto di rete ciclabile nazionale Bicitalia (www.bicitalia.org).

3) Ciclabilità e sicurezza negli incidenti stradali: fare pressione su Euro NCAP per estendere i test sugli incidenti stradali auto-pedone anche ai ciclisti. Ricerche hanno dimostrato che air bags esterni alle auto possono prevenire incidenti gravi e salvare la vita a molti ciclisti Ulteriori informazioni: http://www.ecf.com/3270_1.

4) Ciclabilità e aria pulita: introdurre norme che regolamentino le emissioni inquinanti da ciclomotori. Ricerche hanno dimostrato che questi veicoli emettono una grande quantità di polveri sottili http://media.fietsersbond.nl/VVF/VVF_2_2008_fijnstof.pdf (in olandese).

5) Ridurre l'IVA per le biciclette: supportare l'adozione della riduzione dell'IVA nella vendita di biciclette e componenti e nelle attività di riparazioni bici. Ulteriori informazioni : http://www.ecf.com/3448_1.

6) Mobilità ciclistica e Libro verde sulla Mobilità urbana: adottare opportune iniziative per vincolare le autorità locali a dotarsi di piani della ciclabilità. Attualmente non esiste nessun politica europea in tale direzione e anche il Libro verde sulla Mobilità urbana è carente.

7) Ufficio europeo della Mobilità ciclistica: creare un ufficio all'interno della Commissione europea preferibilmente nella DG Trasporti-Energia che si occupi di mobilità ciclistica, la cui materia richiede un approccio coerente e coordinato.

8) Statistiche sul trasporto ciclistico: lanciare un progetto di ricerca, raccolta dati ed elaborazioni statistiche sulla ciclabilità in Europa. Questa è la base per una buona politica della mobilità ciclistica.

9) 10% alla mobilità ciclistica: spendere il 10% delle risorse assegnate dall'UE alle opera infrastrutturali, per realizzare interventi a favore della mobilità ciclistica.

10) ObiettivI chiari: prevedere chiari obiettivi per aumentare gli spostamenti in bicicletta e la sicurezza dei ciclisti.

Per ulteriori informazioni sulle posizioni dell'ECF rispetto al Libro verde sulla Mobilità urbana: http://www.ecf.com/3082_1

(*) La FIAB onlus - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, nata nel 1989, è una federazione nazionale cui aderiscono circa 110 associazioni locali per un totale di 13.000 iscritti. E' riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente quale associazione nazionale di protezione ambientale e dal Ministero delle Infrastrutture quale organismo di comprovata esperienza nel settore dell'educazione e della sicurezza stradale.

(**) L'European Cyclists' Federation, fondata nel 1983, è una Federazione cui aderiscono organizzazioni nazionali di ciclisti con sede in Europa e in altre parte del mondo, per un totale di 51 organizzazioni nazionali in 36 paesi, in rappresentanza di 500.000 iscritti.

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mercoledì, 07 gennaio 2009

Un video e le foto della manifestazione e della Ghost Bike .
qui tutte le foto: picasaweb.google.it/cicloamici/Befana2009#

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lunedì, 05 gennaio 2009

locandina_tuttiinbici




















Poste le basi per la costituzione di un comitato spontaneo di cittadini e associazioni per la promozione della sicurezza stradale.


martedì 6 gennaio la prima iniziativa pubblica: una pedalata cittadina per la promozione della mobilità sostenibile.

Le associazioni FIAB-CICLOAMICI LECCE, CULTURAMBIENTE, FAMILIARI VITTIME DELLA STRADA, SALENTINI UNITI CON BEPPEGRILLO, LE RANDAGE, i circoli WWF, e LEGAMBIENTE di Lecce, FORUM AMBIENTE E SALUTE e con il supporto del C.S.V.S. (Centro Servizi Volontariato Salento) hanno avviato la costituzione di un comitato spontaneo di cittadini e associazioni per la promozione della sicurezza stradale.
Le associazioni che hanno dato vita al comitato per la sicurezza stradale, preso atto della pericolosità delle strade, in particolare di quelle periferiche, che costituiscono gli assi di penetrazione verso il centro cittadino, e dei viali di circonvallazione - arterie che, come purtroppo confermano gli ultimi incidenti, pongono a serio rischio tutti gli utenti della strada ed in particolare i cosiddetti "utenti deboli" , ossia pedoni e ciclisti, sia per le carenze infrastrutturali che per l'eccessiva velocità - hanno ritenuto che l'intero sistema "traffico" dovrebbe essere oggetto di un'organica pianificazione sostenibile, che parta dalla necessità di moderare il flusso degli autoveicoli e che metta in sicurezza soprattutto "l'utenza debole ".
La città di Lecce, per varie ragioni di ordine climatico, geo-morfologico e per l'estensione contenuta, è davvero a misura di bicicletta, al pari di tante altre città come Ferrara, Ravenna, Parma o Modena. A tal fine, le associazioni aderenti al comitato chiedono il rapido completamento delle opere per favorire la ciclabilità urbana, da tempo avviate dall'Amministrazione Comunale, pur ritenendo che tali interventi, da soli, non siano sufficienti ad esaurire le azioni necessarie ad affrontare un tema così importante come la mobilità sostenibile che non può essere confinato in una pista ciclabile o in un marciapiede, ma deve riguardare ogni strada ed ogni quartiere della città.
Il neonascente comitato considera condizione essenziale la partecipazione dei propri rappresentanti ai tavoli istituzionali riguardanti la viabilità al fine di poter fornire il proprio contributo per favorire l'adozione di interventi per la moderazione del traffico che, riducendo l'incidentalità, possano far tornare le nostre strade a misura d'uomo e quindi fruibili da tutti e in sicurezza.
Tali interventi non possono che partire da:

· l'adozione, al pari di altre città italiane ed europee, dell'Ufficio Biciclette che si occupi di coordinare l'attività dei vari assessorati relativi alla mobilità ciclabile (Traffico, Lavori Pubblici, Ambiente, Turismo, ecc.), che adotti azioni di marketing per divulgare alla cittadinanza gli obiettivi dello stesso e che collabori alla redazione e gestione del Biciplan comunale, un vero e proprio Piano Regolatore della ciclabilità, già adottato in città come Verona, Venezia, Parma e Ferrara ed altre, atto a individuare e pianificare le principali infrastrutture da realizzare, per tipologia, priorità e gerarchia nel futuro.

· l'incentivazione all'uso dei parcheggi di scambio già esistenti integrandoli con ciclo-parcheggi custoditi e servizi come bike-sharing come in molte città italiane e del nord Europa, che favoriscano, l'intermodalità treno - auto - mezzi pubblici - biciclette, coordinando tale attività con il necessario adeguamento del sistema di trasporto pubblico urbano in modo da renderlo più appetibile e quindi, concorrenziale alle autovetture private in termini di praticità e convenienza, per esempio riducendo il costo giornaliero dei parcheggi di scambio e potenziando l'utilizzo gratuito dei mezzi pubblici diretti al centro ;

Occorre poi individuare, in ogni quartiere, le zone 30, ossia quelle aree che, per la presenza di scuole, parchi ed in funzione dell'urbanistica esistente, obblighino, con particolari accorgimenti infrastrutturali, gli utenti della strada a non superare il limite di 30 km./h, velocità che riduce notevolmente la possibilità di incidenti e comunque le conseguenze su pedoni e ciclisti in caso di sinistri.

Tra le prime iniziative messe in atto dal nascente comitato, ci sarà una passeggiata in bicicletta per le vie della città, prevista per
martedì 6 gennaio, con partenza alle ore 10.30 da piazza Sant'Oronzo, cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini, al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica all'uso intelligente di mezzi di trasporto alternativi agli autoveicoli privati e alla necessità di interventi per la moderazione del traffico. Nel corso della pedalata verrà posizionata una "ghost-bike" a ricordo dei ciclisti vittime di incidenti stradali e quale monito alla prudenza a tutti gli utenti della strada.
Alla manifestazione sono invitati a partecipare il sindaco Paolo Perrone, il presidente della Provincia, Giovanni Pellegrino, i presidenti dei quartieri, gli assessori e i consiglieri del Comune e della Provincia.


Le associazioni: FIAB-CICLOAMICI LECCE, CULTURAMBIENTE, FAMILIARI VITTIME DELLA STRADA, SALENTINI UNITI CON BEPPEGRILLO, LE RANDAGE, WWF LECCE, LEGAMBIENTE LECCE, FORUM AMBIENTE E SALUTE


DIFFONDETE A TUTTI I VOSTRI AMICI E CONTATTI

STAMPATE E FOTOCOPIATE LA LOCANDINA
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martedì, 16 dicembre 2008
AUTO PIRATA AMMAZZA 21ENNE IN SELLA ALLA SUA BICICLETTA

incrocio















Piove sulla città, e l’acqua sembra lavare via ogni traccia. Questa mattina non c’è nulla che lasci presagire l’immensa tragedia avvenuta solo poche ore prima. Gli operatori del mercato settimanale hanno sistemato le loro bancarelle all’alba. La vita che scorre fra clienti in cerca di abiti a buon prezzo, magari per un regalo di Natale, nel traffico caotico e tra fughe rapide sotto l’ombrello. Nulla che ricordi una giovane vita spezzata. Eppure, alle 3 di notte, nei pressi del’incrocio fra viale Giovanni Paolo II e via Pistoia, all’inizio della zona dove da questa mattina si snoda il serpentone di banchetti e stand, una tragedia immensa e sconcertante. Proprio a pochi passi dallo stadio di “Via del Mare”, nei pressi della nuova chiesa di San Giovanni. La vittima, un giovane di appena 21 anni, leccese, che come ogni notte rientrava a casa, dopo un’ intensa giornata di lavoro in un bar cittadino. Si chiamava Omar Monaco. Nel cuore della notte viaggiava in sella alla sua bicicletta proprio in direzione di via Pistoia, la strada che avrebbe voluto percorrere svoltando a sinistra per fare rientro a casa, dove risiedeva con la madre Anna Rita Licci, di 48 anni, casalinga, e una sorella, Fabiana, 26enne (il padre, Luigi, 50enne, imprenditore, risiede fuori). Ed è proprio lì che, all’improvviso, è sbucata da qualche parte un’auto, forse una Citroen, che a velocità sostenuta ha investito in pieno il ragazzo mentre spingeva sui pedali. Un impatto violentissimo, un centinaio di metri prima dell’impianto semaforico che conduce all’incrocio con via Pistoia, che non gli ha lasciato scampo. Il giovane è stato sbalzato per una decina metri, rispetto al luogo dell’impatto.

Nonostante l’ora tarda, l’attenzione di due giovani in transito è stata calamitata da quello che in apparenza, da lontano, appariva come un grosso cartone. Era il ragazzo che giaceva in una pozza di sangue sul ciglio della strada. I giovani non hanno perso tempo per telefonare ai soccorsi. Sul luogo è intervenuta un’ambulanza del 118 a sirene spiegate. I sanitari hanno fatto il possibile per strappare il 21enne alla morte, ma per lui non c’è stato nulla da fare. La vittima è spirata per le gravi ferite interne riportate nella caduta. Sulle mani, solo alcune ecchimosi. Ad occuparsi delle prime indagini, per tentare di risalire all’auto pirata, gli agenti della polizia municipale di Lecce. E proprio dai primi rilevamenti è emerso che il mezzo che ha investito Omar Monaco potrebbe essere una Citroen, dato che sull’asfalto gli agenti hanno trovato alcuni pezzi di carrozzeria che potrebbero ricondurre proprio alla marca automobilistica francese.

Sulla strada bagnata solo un’impercettibile striscia di una frenata. Rapidamente si è compreso come l’incidente fosse stato provocato da un’auto scomparsa nel nulla. Sull’asfalto sono stati recuperati pezzi di un paraurti, del finestrino, brandelli della carrozzeria, di colore presumibilmente grigio scuro, di un modello d’auto, che potrebbe essere una Citroen C3. Gli agenti della municipale hanno recuperato i dati di tutte le utilitarie di quel modello vendute a Lecce nel 2008. Su un pezzo del faro, è segnata una data che indica il 2006. Battuta la zona, setacciate nella notte le vie limitrofe, indagini estese anche sul versante della marine, per ora senza esito. Gli agenti potrebbero recuperare sequenze importanti dalla visione dei nastri dei photored installati sul viale. Se l’automobilista pirata è infatti passato con una velocità superiore ai 50 chilometri orari, è stato immortalato.

Un vero dramma, che assume una luce ancor più sinistra e sconvolgente se si tiene conto che lo stesso Omar Monaco era reduce da un brutto incidente avvenuto lo scorso anno, agli inizi di settembre. La notte fra il 4 ed il 5 di quel mese del 2007, infatti, sulla provinciale 241, strada che conduce da Lecce a Lizzanello, all’altezza dello svincolo per Cavallino, in un tremendo impatto rimasero coinvolti uno scooter Yamaha ed una Seat Ibiza. Ad avere la peggio, proprio Monaco, in sella allo scooter insieme ad una ragazza di 25 anni, anche lei leccese. Venne trasportato in prognosi riservata all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Meno gravi le condizioni della 25enne, del conducente dell’automobile e di un passeggero. Sul posto intervennero, quella volta, i carabinieri della compagnia di Lecce, insieme ai mezzi di pronto soccorso. Ora, questo secondo investimento, risultato fatale. Sul pirata pendono le accuse di omicidio colposo e omissione di soccorso. Il pubblico ministero di turno, Donatina Buffelli, ha disposto l’autopsia.

Intanto il sindaco di Lecce Paolo Perrone, dopo aver saputo della notizia del tragico incidente, afferma: “Mi riesce difficile superare il dolore per la notizia della fine sulle strade di un’altra giovanissima vita e mi è impossibile affrontare lo sconcerto che mi assale sapendo che questo ragazzo non è stato soccorso dal suo investitore”. E aggiunge: “Pur rassegnandomi alla casualità del tragico incidente, non riesco ad accettare che l’automobilista abbia scelto di fuggire e di negare una eventuale possibilità di salvezza al giovanissimo malcapitato. Forse un pronto intervento di soccorso ad Omar avrebbe potuto salvargli la vita. Nessuno probabilmente potrà capire lo stato d’animo dell’investitore, ma la reazione è inconcepibile e provoca un amarissimo sbalordimento. Mi permetto di invitarlo ad un ripensamento ed a costituirsi, per il suo bene, quello di Omar e della famiglia. E inviterei tutti coloro che eventualmente avessero visto qualcosa a fornire il proprio contributo agli inquirenti. Per quanto sempre insufficiente - conclude il sindaco Paolo Perrone - non mi resta che abbracciare idealmente i familiari del ragazzo e coltivare la speranza che si possa individuare il responsabile di questo tragico episodio”.


http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=12106
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venerdì, 21 novembre 2008
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venerdì, 07 novembre 2008
bicicletta























La prima esperienza di una cicloamica:


Sabato 1 novembre ho partecipato alla mia prima cicloescursione con ruotalibera (FIAB) di Bari. Quasi 30 km per capire i tuoi limiti, ma soprattutto per comprendere i limiti del tuo mezzo, la tua bici. Dopo un bel po’ di pedalate notare in salita che il deragliatore della mountain byke non permette lo spostamento della catena fino all’ultima corona delle marce posteriori, non è piacevole, ma per fortuna l’unica salita che andava affrontata non era eccessiva. La mia paura di troppi chilometri un po’ ho iniziato ad affrontarla e iniziare anche a capire un po’ più seriamente come funziona la bici in corsa ti dà una maggiore sicurezza. Insomma, per quanto io sia appassionata di bici, passione che nasce più da un’esigenza psichica che estetico-fisica, non mi considero un’esperta. Stare con persone che sanno il fatto loro riguardo alla bici, ma con cui puoi fare anche piacevoli chiacchierate per una reciproca e graduale conoscenza è davvero bello. Comprendere quello che ti serve durante il viaggio, confrontarsi e soprattutto godere a un certo punto delle pedalate la bellissima aria pulita del verde che ti circonda è davvero una sensazione che ti riempie l’anima oltre che la vista. Non è la gara il senso di tutto questo, non è il primo che arriva, ma è quel famoso durante. Lo stare lì a mettersi in gioco senza pesantezza di una serietà che ti affatica con la leggerezza ludica di una voglia di fare e di capire. Dice una frase della canzone di Caparezza: << ho un progetto in mente, rimanere sempre adolescente >>, ma forse l’adolescenza è già malizia, forse è meglio l’innocenza. Qualche anno fa, quando ancora mi davo al footing (e stavo anche un bel po’ più soda!), ricordo che, durante la corsa, a volte mi capitava di non farcela più, di non riuscire ad arrivare dove mi ero prestabilita di voler arrivare. Era una fatica immane, la cosa mi distruggeva prima psicologicamente e poi fisicamente. Determinare il percorso, stabilire i chilometri, un po’ questo mi metteva sotto pressione, ma come sa chi ha fatto anche solo qualche volta footing, tutto dipende ovviamente, oltre all’ovvia condizione fisica di base, soprattutto dalla regolazione del respiro e dalla concentrazione. A volte ero concentrata, altre volte totalmente deconcentrata, era lì che si presentava la paura e la difficoltà. Credo che l’avere prestabilito un traguardo che lo si elabora psicologicamente rigido non sia una gran cosa, a seconda della concentrazione che si mantiene nella vita si crea un’aspettativa, ma se alla base di ogni aspettativa c’è sempre la possibilità di mettere in conto il fatto che a volte possiamo fallire anche dove crediamo di poter riuscire meglio, questo può generare meno ansie. Così se invece di rifletterci su ci concentrassimo solamente in ciò in cui crediamo veramente, ci sforzassimo verso quello che sentiamo vale la pena impiegare energie senza prenderci troppo sul serio, forse riusciremmo anche a vivere meglio e a sorridere di una sconfitta, di una distrazione umana, di una umana debolezza. Forse riusciremmo a vivere anche un dispicere temporaneo e una felicità più intensa con fanciulla innocenza.
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mercoledì, 24 settembre 2008

BARI BICI PROJECT

-CHECK POINT MESSENGER-

“Alla scoperta della città”

 BARI

FREE RIDE IN CITTA’

Una bici, una penna e  il tuo cervello

 

Domenica 28 Settembre 2008

Piazza Libertà (Prefettura)

15:00 – Iscrizione e presentazione

16:00 – Partenza  dei  partecipanti 

18:00 – Fine della corsa, risultati e festa

Offerta libera

Per informazioni e prenotazioni : ikofanu@gmail.com / 328 328 71 39
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