Proposte in materia di Mobilità Ciclistica
ai Candidati Presidente alla Provincia di Lecce
Le Associazioni Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta ONLUS) Cicloamici Lecce e Il
Ciclone Maglie operano nel territorio della Provincia di Lecce per promuovere l'uso della
bicicletta come valida alternativa realmente economica, efficiente ed ecologica all'utilizzo della
automobile.
Le suddette Associazioni, unitamente al Coordinamento Apulo-Lucano delle Associazioni Fiab,
sottopongono ai Candidati Presidente delle richieste, alcune delle quali già avanzate nel passato, al
fine di conoscere la loro opinione al riguardo. Ciascun candidato può inviare le proprie risposte
all'indirizzo di posta elettronica cicloamici.lecce@gmail.com. Tutte le risposte ricevute saranno rese
pubbliche in rete sul sito www.cicloamicilecce.org , lnx.lecceinrete.it/ilciclone e www.fiab-onlus.it
alla sezione Coordinamenti Regionali.
Lecce, 11 maggio 2009
Richieste ai Candidati Presidente della Provincia di Lecce
a) Adesione al Coordinamento Nazionale “Province in bici”, di cui si acclude il documento
istitutivo e un primo documento operativo presentato in occasione di INBICI – Prima Conferenza
Nazionale della Bicicletta (Milano, 9-11 novembre 2007).
b) Intermodalità
(Strumenti: PTCP, Piani di Bacino per il Trasporto Pubblico, Programma triennale dei Servizi per il
TPL su gomma, accordi di programma, co-finanziamento di progetti dei comuni)
Il ruolo specifico delle Province per la valorizzazione nel proprio territorio della bicicletta come
mezzo amico dell’ambiente consiste principalmente nello sviluppo dell’integrazione della
ciclabilità con i sistemi di trasporto collettivo. In quest’ottica la bicicletta svolge una funzione di
connessione capillare all’interno degli insediamenti urbani, mentre il trasporto pubblico consente
collegamenti efficienti e rapidi sulle distanze maggiori. Si tenga presente che il bacino d’utenza
ciclistico di una stazione o fermata di mezzo pubblico è stimato in circa 100 chilometri quadrati
(essendo il raggio corrispondente ad un percorso in bici di 5/6 chilometri). In un territorio
fortemente antropizzato e infrastrutturato come quello della Provincia di Lecce, la maggiorparte
delle stazioni sono raggiungibili mediante l’uso della bicicletta.
In particolare è necessario provvedere alla sistemazione ed al potenziamento degli interscambi con i
mezzi pubblici, soprattutto presso le stazioni delle ferrovie (aree di sosta coperte, protette, che
presso i nodi principali assumono i caratteri di “bicistazione” con possibilità di riparare e
noleggiare le biciclette).
La firma del Protocollo d'intesa fra Regione e Ferrovie regionali (Trenitalia, Ferrovie del
Gargano, Ferrovie del Sud Est, Ferrovie Appulo Lucane e Ferrotranviaria) per lo sviluppo della
intermodalità bici-treno ha posto la Puglia all'avanguardia per il trasporto delle bici a seguito sul
treno. Pur tuttavia, perchè tale protocollo trovi piena attuazione è necessario che tutti i punti dello
stesso siano inseriti come parte essenziale nei Contratti di Servizio che la Regione sottoscrive
annualmente con le varie aziende ferroviarie ( Protocollo d’Intesa allegato).
Va inoltre affrontato e risolto il problema della assenza di servizio ferroviario FSE nei giorni
festivi , elemento fortemente penalizzante il pieno sviluppo del turismo cicloturistico nella nostra
Provincia.
c) Rete cicloturistica provinciale - Greenways
Dare piena attuazione a piani e programmi di sviluppo della rete di percorsi ciclabili integrati con i
progetti di rete ciclabile italiana “Bicitalia” ed europea “EuroVelo”, a partire dalle zone di maggior
valore paesistico-ambientale per una loro fruizione cicloescursionistica. Dare impulso alla
identificazione ed alla messa in sicurezza dei percorsi ciclabili principali che, nelle aree a maggiore
densità insediativa, possono svolgere una funzione importante per la mobilità quotidiana. Dunque
”greenways” o itinerari riservati alla mobilità dolce su viabilità minore, etc, ma anche piste ciclabili
adiacenti alle strade provinciali (art. 10 Legge n. 366/98).
d) Ufficio Mobilità Ciclistica - Coordinamento dei Comuni , degli altri enti locali e interno.
Il ruolo delle Provincia consiste anche nell’indirizzare, coordinare e sostenere (in qualche caso
anche finanziariamente) l’attività dei Comuni e degli Enti Parco.
Per rendere possibile un’azione più efficace deve essere istituito all’interno della Provincia un
Ufficio Mobilità Ciclistica (o Ciclabilità), le cui competenze sono, inevitabilmente, collocate in
vari servizi (Parchi, Strade, Trasporti, Ambiente, Cultura, ufficio del Mobility Manager). Le
Funzioni dell’Ufficio Mobilità Ciclistica (o Ciclabilità) sono di coordinare i vari servizi che
intervengono nel settore del trasporto in bici, intervenendo nella pianificazione della rete ciclabile
e nella progettazione di piste ciclabili nonché di realizzare azioni di promozione e sostegno della
domanda dell’utenza ciclistica. In definitiva, per dare strada sicura alla bicicletta non bastano, pur
essendo necessarie, competenze urbanistiche e ingegneristiche (da ufficio tecnico), ma occorrono
anche competenze gestionali che si fondano sulla conoscenza delle reali esigenze di chi utilizza la
bicicletta.
e) Promozione dell'uso della bicicletta
Promuovere e incentivare nelle scuole l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto pulito,
silenziono e sicuro, al fine di formare i giovani in materia di comportamento stradale e di sicurezza
del traffico, è un obbligo di legge da ormai più di oltre dieci anni. L’art. 230 del Codice della
Strada, modificato con l’entrata in vigore della legge nazionale sulla mobilità ciclistica (n. 366/98,
art. 10), ha infatti introdotto l’educazione all’uso della bicicletta come attività obbligatoria nelle
scuole di ogni ordine e grado, “ivi compresi gli istituti di istruzione artistica e le scuole materne”.
Ecco alcuni dei principali aspetti che dovrebbero essere affrontati avvalendosi anche della
competenza specifica della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta):
allontanamento delle auto dalle scuole con implementazione di bicibus, pedibus, car pooling,
– bus
progettazione partecipata per moderazione del traffico e della sosta in prossimità delle scuole
–
promozione educazione stradale ed alla sicurezza in genere
–
apprendimento dell’uso della bicicletta nei primi anni scolastici e l’acquisizione di buona abilità
–
censimento e raccolta dei progetti e delle esperienze
–
formazione degli insegnanti
–
istituzione di un gestore della mobilità in ogni scuola
–
turismo scolastico in bicicletta
–
f) Sostegno finanziario
La Provincia deve destinare adeguate risorse del proprio bilancio e ricercare finanziamenti statali o
comunitari a favore della valorizzazione e sviluppo della mobilità ciclistica.
Link utili:
www.fiab-onlus.it
www.fiab-scuola.org
www.ecf.com
www.eurovelo.com
www.bicitalia.it
www.provincia.mi.it/pianificazione_territoriale/MiBici/progetti_in_corso/province_in_bici/
www.cicloamicilecce.org
lnx.lecceinrete.it/ilciclone
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Elezioni europee e mobilità ciclistica
Una lettera del Presidente FIAB agli eurocandidati
In considerazione dell'avviata composizione delle liste di candidati alle elezioni al Parlamento europeo, il Presidente della FIAB sollecita l'adesione ad una lettera aperta, già pubblicata sul sito www.fiab-onlus.it, con cui si chiede un impegno preciso a favore della tutela e della diffusione della mobilità ciclistica in Europa.
Tale inziativa, promossa in tutti i paesi europei dall'ECF - European Cyclists' Federation, attraverso le organizzazioni nazionali cicloecologiste, si propone di creare, tra tutti parlamentari che verranno eletti e che avranno voluto aderire al documento, un coordinamento interparlamentare trasversale a favore del trasporto ciclistico urbano e turistico.
I candidati italiani che volessero sottoscrivere il documento possono inviare i loro riferimenti all'indirizzo info@fiab-onlus.it . La Fiab provvederà a darne ampia pubblicità sul proprio sito internet.
Di seguito il testo del documento:
LETTERA AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI 2009 AL PARLAMENTO EUROPEO
MOBILITA' CICLISTICA: RUOLO CENTRALE NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI E NELLE POLITICHE DI RISPARMIO ENERGETICO
Egregio Candidato al Parlamento Europeo,
spostarsi in bicicletta fa bene alla salute del pianeta. Nelle città italiane il 40% degli spostamenti abituali è inferiore ai 2 Km e il 10% non supera 1 Km (dati ISFORT). Tali distanze possono senz'altro essere percorse a piedi e in bicicletta contribuendo a migliorare la qualità di vita e dell'ambiente delle nostre città.
La mobilità ciclistica è una modalità di trasporto salutare, veloce, economica, divertente, ambientalmente sostenibile. Contribuisce a risolvere i problemi ecologici ed economici del nostro tempo: cattiva qualità dell'aria, eccessivi livelli di inquinamento acustico, congestione delle aree urbane; emissione di gas climalteranti, dipendenza dal petrolio; aumento dei problemi di salute causati dalla vita sedentaria. Ma è necessaria una politica europea della mobilità ciclistica, al pari delle altre modalità di trasporto.
Considerato che il Parlamento Europeo determina la legislazione degli Stati membri e, quindi, delle politiche locali, la FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus www.fiab-onlus.it (*), d'intesa con l'ECF - European Cyclists' Federazion http://www.ecf.com/3082_1 (**) chiede di sottoscrivere il presente documento e di impegnarsi in caso di elezione a dare attuazione alle seguenti azioni:
1) Gruppo interparlamentare per la mobilità ciclistica: supportare la costituzione di un gruppo di parlamentari di tutti gli schieramenti interessati a discutere ed elaborare iniziative e provvedimenti sul tema, diventandone componente.
2) Reti ciclabili transeuropee nel nuovo TEN-T: inserire il progetto di rete ciclabile europea "EuroVelo", costituita da 12 ciclovie di lunga percorrenza che attraversano l'intero continente europeo per un totale di 66,000 km, nella futura rete di trasporto transeuropea (www.eurovelo.org). A tale modello si ispira, nel nostro Paese, il progetto di rete ciclabile nazionale Bicitalia (www.bicitalia.org).
3) Ciclabilità e sicurezza negli incidenti stradali: fare pressione su Euro NCAP per estendere i test sugli incidenti stradali auto-pedone anche ai ciclisti. Ricerche hanno dimostrato che air bags esterni alle auto possono prevenire incidenti gravi e salvare la vita a molti ciclisti Ulteriori informazioni: http://www.ecf.com/3270_1.
4) Ciclabilità e aria pulita: introdurre norme che regolamentino le emissioni inquinanti da ciclomotori. Ricerche hanno dimostrato che questi veicoli emettono una grande quantità di polveri sottili http://media.fietsersbond.nl/VVF/VVF_2_2008_fijnstof.pdf (in olandese).
5) Ridurre l'IVA per le biciclette: supportare l'adozione della riduzione dell'IVA nella vendita di biciclette e componenti e nelle attività di riparazioni bici. Ulteriori informazioni : http://www.ecf.com/3448_1.
6) Mobilità ciclistica e Libro verde sulla Mobilità urbana: adottare opportune iniziative per vincolare le autorità locali a dotarsi di piani della ciclabilità. Attualmente non esiste nessun politica europea in tale direzione e anche il Libro verde sulla Mobilità urbana è carente.
7) Ufficio europeo della Mobilità ciclistica: creare un ufficio all'interno della Commissione europea preferibilmente nella DG Trasporti-Energia che si occupi di mobilità ciclistica, la cui materia richiede un approccio coerente e coordinato.
8) Statistiche sul trasporto ciclistico: lanciare un progetto di ricerca, raccolta dati ed elaborazioni statistiche sulla ciclabilità in Europa. Questa è la base per una buona politica della mobilità ciclistica.
9) 10% alla mobilità ciclistica: spendere il 10% delle risorse assegnate dall'UE alle opera infrastrutturali, per realizzare interventi a favore della mobilità ciclistica.
10) ObiettivI chiari: prevedere chiari obiettivi per aumentare gli spostamenti in bicicletta e la sicurezza dei ciclisti.
Per ulteriori informazioni sulle posizioni dell'ECF rispetto al Libro verde sulla Mobilità urbana: http://www.ecf.com/3082_1
(*) La FIAB onlus - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, nata nel 1989, è una federazione nazionale cui aderiscono circa 110 associazioni locali per un totale di 13.000 iscritti. E' riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente quale associazione nazionale di protezione ambientale e dal Ministero delle Infrastrutture quale organismo di comprovata esperienza nel settore dell'educazione e della sicurezza stradale.
(**) L'European Cyclists' Federation, fondata nel 1983, è una Federazione cui aderiscono organizzazioni nazionali di ciclisti con sede in Europa e in altre parte del mondo, per un totale di 51 organizzazioni nazionali in 36 paesi, in rappresentanza di 500.000 iscritti.










BARI BICI PROJECT
-CHECK POINT MESSENGER-
“Alla scoperta della città”
BARI
Una bici, una penna e il tuo cervello
Piazza Libertà (Prefettura)
15:00 – Iscrizione e presentazione
16:00 – Partenza dei partecipanti
18:00 – Fine della corsa, risultati e festa